Se il tuo sito è ben posizionato su Google ma non compare mai nelle risposte di ChatGPT o Perplexity, la causa più comune è tecnica, non di contenuto: il tuo robots.txt sta bloccando i bot AI.
Perché succede
Molti temi WordPress, plugin SEO e configurazioni CDN aggiungono regole robots.txt "prudenti" che bloccano crawler sconosciuti per default, o che sono state scritte prima che GPTBot, ClaudeBot e PerplexityBot esistessero. Il risultato: Googlebot passa, i bot AI no, e nessuno se ne accorge finché non lo si controlla esplicitamente.
I bot da controllare
- GPTBot, OAI-SearchBot — OpenAI
- ClaudeBot, anthropic-ai — Anthropic
- PerplexityBot — Perplexity
- Google-Extended — training Gemini/AI Overviews (separato da Googlebot)
- Applebot-Extended — Apple Intelligence
Come controllare in 30 secondi
Usa il nostro AI Crawler Access Checker gratuito: incolli il dominio, ottieni la lista di chi è permesso e chi è bloccato, senza dover leggere il robots.txt a mano.
Come correggere
Se trovi bot bloccati, un report AIVIS completo genera un robots.txt corretto pronto da pubblicare, oltre a verificare che la correzione abbia funzionato con una nuova scansione.