Prima di lanciare uno studio su scala (in arrivo: settore per settore, mercato per mercato), abbiamo usato il nostro stesso motore di scan per un campione pilota di 8 siti scelti per essere grandi realtà globalmente note — non un campione rappresentativo delle PMI, ma un primo test onesto della domanda: anche i brand più grandi al mondo sono pronti per essere letti dagli assistenti AI?
Metodologia
8 domini (marriott.com, ihg.com, dominos.com, etsy.com, notion.so, stripe.com, zillow.com, redfin.com), scansionati con il motore AIVIS: solo check deterministici (nessuna chiamata LLM), max 10 pagine per dominio, robots.txt sempre rispettato. Nessun sito è stato scelto per "fare notizia" — sono le prime realtà globalmente riconoscibili di settori diversi (hotel, food delivery, e-commerce, SaaS, real estate) che ci sono venute in mente per un test diversificato.
I numeri
- Punteggio medio: 43/100 — su una scala dove 90+ è "A".
- Solo 1 sito su 8 (13%) ha un llms.txt pubblicato.
- 2 siti su 8 (25%) limitano o bloccano almeno un bot AI rilevante (GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot e simili) nel loro robots.txt.
Cosa significa (e cosa NON significa)
Non significa che questi siti siano "fatti male": molti hanno probabilmente investito moltissimo in SEO classica, performance, accessibilità. Significa che l'ottimizzazione per i motori di risposta AI è ancora oggi un lavoro quasi mai fatto, indipendentemente dalle risorse a disposizione — coerente con la tesi di partenza di AIVIS: è un'era nuova, lo standard non è ancora stato scritto, e chi si muove ora ha un vantaggio reale.
Un limite dichiarato: il nostro crawler fa fetch HTTP statico e non esegue JavaScript. Alcuni dei punteggi bassi in questo campione riflettono probabilmente anche contenuto (schema.org, meta tag) iniettato solo lato client, invisibile al nostro scan quanto lo è per un crawler AI reale che non esegue JS — un problema reale per la visibilità AI, non un artefatto della misurazione.
I prossimi passi
Questo è un campione pilota di 8 siti globali, non uno studio di mercato. Il prossimo passo è uno studio mirato per settore e per paese, su un campione più ampio e curato — lo pubblicheremo qui non appena pronto.
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